Il Punto G

1 – Dove si trova?

Il punto G (dal nome del ginecologo tedesco Ernst Von Grafenberg, che lo ha identificato nel 1950) è una piccola zona di tessuto erettile situata nella parte anteriore della vagina, a 4 o 5 cm dal suo orifizio, tra l’osso del pube e la cervice (collo dell’utero).

Una zona o un punto?
Lo stesso Grafenberg lo ha identificato nel punto dove l’uretra si raccorda con la parte superiore della parete vaginale. Perry e Whipple affermano, invece, che è situato più in alto, mentre il sessuologo israeliano Dr. Zwi Hoch pensa che, piuttosto che un punto preciso, è tutta la parete anteriore della vagina dato che è ricca di terminazioni nervose.

Come trovarlo?
Prima di tutto stendetevi, poi inserite una o due dita per 4 cm all’interno della vagina, curvandole in modo tale da toccare le pareti anteriori. Potete anche utilizzare un sexy toy specifico per il punto G, la cui estremità ricurva permette una stimolazione diretta. Questo esperimento vi può permettere di scoprire quale stimolazione vi procura più piacere. Il vostro compagno può lui stesso rendere questa scoperta molto piacevole.

Esiste veramente?
La sua esistenza è in effetti all’origine di un dibattito. La maggior parte dei sessuologi, sono convinti che esiste, ma sembra che non appaia in tutte le donne. Per alcuni esperti, il punto G, è visibile solo quando stimolato: passerebbe dalle misure di un piccolo fagiolo a quelle di una grande moneta.

2 – Una zona particolarmente erogena.

Per effetto della stimolazione (dita, pene) il punto G si ingrossa. Il suo volume tuttavia non è proporzionale alla sua sensibilità. Nel caso della masturbazione, questa zona si irrora di sangue e si indurisce. La sua stimolazione attraverso le dita può provocare un urgente desiderio di urinare, che scompare però dopo qualche minuto di stimolazione. La stimolazione è spesso più efficace se la pressione è intensa o precisamente localizzata. Accrescere progressivamente questa pressione, può farvi scoprire quale momento vi procura più piacere erotico. In alcune donne (circa una su dieci), la stimolazione di questa zona particolarmente sensibile può fare aumentare l’eccitazione e portare sia all’orgasmo che all’eiaculazione: è allora emesso un liquido durante le contrazioni orgasmiche. Durante il rapporto sessuale, tre posizioni ne favoriscono la stimolazione:
– la posizione di Andromaca (la donna in posizione superiore si piega all’indietro tra le cosce del partner, in questo modo potrà meglio adeguare il suo punto G al pene del compagno)
– la posizione della Levriera (la penetrazione da dietro permette di stimolare bene le pareti anteriori della vagina)
– la posizione su due livelli (la donna stesa sul dorso al bordo del letto, cosce flesse e gambe rialzate, il partner in ginocchio)

 

AUTORE TESTO
SexyAvenue.it

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